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Sanità pugliese, disavanzo 2025 ridotto a 350 milioni

04/05/2026

Sanità pugliese, disavanzo 2025 ridotto a 350 milioni

Il bilancio consolidato d’esercizio 2025 della sanità pugliese si chiude con un disavanzo pari a 350 milioni di euro. Il dato, riferito ad Aziende sanitarie, Policlinici e Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico della Puglia, risulta inferiore di 19 milioni rispetto alle previsioni formulate a fine marzo, grazie alle attività di revisione dei conti svolte in vista della chiusura contabile dei singoli bilanci aziendali.

La perdita scende rispetto alle stime di marzo

La cifra cristallizzata al 30 aprile deriva dal saldo tra le perdite complessive degli enti sanitari e il risultato positivo della Gestione Sanitaria Accentrata. Nel dettaglio, il sistema registra 361 milioni di euro di perdite complessive delle aziende sanitarie, dai quali vengono sottratti 11 milioni di euro di utile rilevati nel bilancio della Gestione Sanitaria Accentrata.

Il risultato finale porta quindi il disavanzo a 350 milioni di euro, confermando una situazione finanziaria ancora pesante per il comparto sanitario regionale, ma con un miglioramento rispetto alle stime precedenti. La riduzione di 19 milioni è legata al lavoro di verifica e revisione dei conti effettuato prima della chiusura definitiva dei bilanci.

Il passaggio contabile assume rilievo perché fotografa lo stato della spesa sanitaria pugliese al termine dell’esercizio 2025 e apre la fase successiva, quella della definizione delle coperture del deficit. Si tratta di un adempimento determinante per garantire l’equilibrio del sistema e individuare le risorse necessarie a coprire lo scostamento registrato.

Coperture da definire entro il 31 maggio

Nei prossimi giorni l’attenzione sarà concentrata sulla copertura del disavanzo. La normativa di riferimento, la legge n. 311, articolo 1, comma 174, prevede infatti il termine del 31 maggio per la definizione delle misure necessarie a coprire il deficit sanitario.

Il quadro impone quindi un passaggio rapido dalle verifiche contabili alle decisioni finanziarie. Dopo la chiusura del consolidato, la Regione dovrà lavorare sulle soluzioni utili a garantire la copertura della perdita, tenendo conto dei risultati delle singole aziende e del saldo complessivo del sistema sanitario pugliese.

La situazione coinvolge l’intera rete regionale, dalle aziende sanitarie locali ai grandi policlinici, fino agli istituti specializzati. Il dato complessivo evidenzia differenze significative tra gli enti, con alcune realtà che registrano perdite molto elevate e altre che mostrano risultati positivi o più contenuti.

I risultati delle aziende sanitarie pugliesi

Tra i risultati di esercizio 2025 comunicati figurano valori molto diversi. La ASL BAT chiude con un risultato positivo di 2.897,72 euro, mentre la ASL Bari registra un avanzo di 97.155,37 euro. Le altre aziende sanitarie territoriali presentano invece disavanzi rilevanti: 57.638.177 euro per Brindisi, 78.361.494,49 euro per Foggia, 46.639.562,77 euro per Lecce e 54.065.112 euro per Taranto.

Tra gli enti ospedalieri, il Policlinico di Bari registra una perdita di 75.376.511,45 euro, mentre il Policlinico Riuniti di Foggia chiude con un disavanzo di 29.695.497,32 euro. L’Istituto Oncologico di Bari presenta un risultato negativo pari a 9.472.550,34 euro.

Il consolidato conferma dunque una forte pressione sui conti della sanità regionale, con il peso maggiore concentrato in alcune aziende territoriali e nei principali poli ospedalieri. La chiusura al 30 aprile non esaurisce il percorso amministrativo, ma definisce la base contabile sulla quale dovranno essere individuate le coperture entro la scadenza prevista dalla legge.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.