Puglia, open call per i grandi eventi del secondo semestre 2026
28/04/2026
La Regione Puglia ha pubblicato l’avviso per selezionare i grandi eventi culturali e turistici da sostenere e inserire nella programmazione regionale del secondo semestre 2026. La procedura si svolgerà attraverso una open call, con criteri trasparenti e competitivi, aperta agli operatori economici qualificati interessati a proporre manifestazioni capaci di promuovere il brand Puglia come destinazione turistico-culturale di rilievo nazionale e internazionale.
Avviso aperto a operatori culturali, enti e imprese
La chiamata pubblica è rivolta a soggetti in grado di presentare un progetto strutturato per la produzione, l’organizzazione e la promozione di un grande evento da realizzare in Puglia. Potranno candidarsi associazioni, fondazioni, imprese culturali, enti, organizzatori privati e altri operatori economici qualificati, purché la proposta risponda agli obiettivi indicati dall’avviso regionale.
Il grande evento dovrà contribuire alla valorizzazione dell’immagine della Puglia, raccontandone le bellezze, i talenti, gli attrattori naturali e culturali, insieme ai prodotti turistici del territorio. La Regione chiede inoltre che le manifestazioni siano coerenti con i principi di inclusione e coesione sociale, con i processi di transizione ecologica e digitale e con l’agenda di genere.
Otto ambiti per valorizzare il brand Puglia
Le proposte dovranno indicare con precisione la denominazione dell’evento, la descrizione, le date di svolgimento e le caratteristiche principali della manifestazione. Ogni candidatura dovrà inoltre individuare l’ambito prevalente di intervento tra gli otto settori previsti dall’avviso: Cultura, Musica, Spettacolo; Arte, Design, Artigianato; Mare e Nautica; Outdoor, Cammini e Cicloturismo; Enogastronomia; Wedding e MICE; Religione e Spiritualità; Sport, Natura e Benessere.
L’impostazione scelta dalla Regione punta a costruire un calendario articolato, capace di intercettare pubblici diversi e di valorizzare la pluralità dell’offerta pugliese. Gli eventi dovranno avere una dimensione progettuale riconoscibile, una capacità promozionale adeguata e un impatto coerente con il posizionamento turistico e culturale della regione.
Costo minimo di 200mila euro e valutazione cronologica
Tra gli elementi richiesti figura anche un quadro economico-finanziario dettagliato, con l’indicazione dei costi previsti e una stima dei ricavi attesi. Nel documento contabile preventivo dovranno essere specificati, per ogni voce di costo e di ricavo, l’importo unitario con Iva e senza Iva, la quantità, il totale dei costi e il totale dei ricavi. Particolare attenzione sarà riservata alle spese relative agli spazi e ai servizi di comunicazione.
Il costo complessivo del grande evento non potrà essere inferiore a 200mila euro Iva inclusa. Le proposte formalmente ammissibili saranno trasmesse al Comitato di Valutazione, che le esaminerà rispettando l’ordine cronologico di presentazione. L’obiettivo sarà individuare i progetti idonei a entrare in un calendario unico di grandi eventi e valutarne l’inserimento nella programmazione operativa della Regione Puglia.
La valutazione sarà di natura tecnico-discrezionale e seguirà criteri già definiti al momento della pubblicazione dell’avviso. L’assessora regionale con delega al Turismo e ai grandi eventi ha spiegato che la Regione intende selezionare proposte capaci di competere su due livelli: la risonanza nazionale e internazionale e la qualità di una progettualità radicata, con una storia e un’identità riconoscibili. L’aumento dell’importo minimo viene indicato come un segnale rivolto a progetti strutturati, in grado di confrontarsi con mercati turistici e culturali esigenti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.