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Pesca e acquacoltura, dall’Europa un sostegno straordinario per affrontare la crisi

19/04/2026

Pesca e acquacoltura, dall’Europa un sostegno straordinario per affrontare la crisi

Per il comparto della pesca e dell’acquacoltura arriva da Bruxelles un passaggio atteso e di grande rilievo operativo. La Commissione europea ha accolto la richiesta avanzata dal Governo italiano per l’attivazione del meccanismo di crisi del FEAMPA, rendendo così possibile l’avvio di misure straordinarie di sostegno in favore di un settore che sta subendo con particolare intensità gli effetti delle tensioni internazionali, dell’aumento dei costi energetici e del rincaro delle materie prime.

La decisione mette a disposizione per l’Italia una dotazione di circa 12 milioni di euro al mese, risorse che potranno essere impiegate per sostenere gli operatori del comparto attraverso gli strumenti previsti dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027. Per la Puglia, la quota stimata ammonta a circa 1,8 milioni di euro al mese, una disponibilità che assume un peso rilevante in una regione dove la pesca rappresenta un presidio economico, produttivo e occupazionale di primaria importanza.

Un intervento condiviso per un comparto sotto pressione

L’assessore regionale all’Agricoltura con delega alla Pesca, Francesco Paolicelli, ha definito il via libera europeo come il risultato di un lavoro politico costruito in modo puntuale e condiviso tra Governo e Regioni. Un passaggio che, nelle sue parole, nasce da una proposta avanzata in Commissione Politiche Agricole e subito rappresentata al ministro Francesco Lollobrigida, che si è attivato con rapidità per sostenere l’iniziativa.

Il valore politico della misura sta nella sua tempestività, ma ancora di più nella capacità di intercettare una fase particolarmente delicata per il settore. La pesca e l’acquacoltura scontano infatti difficoltà strutturali che precedono l’emergenza attuale, ma che oggi vengono aggravate da una crisi energetica capace di comprimere in modo drastico la redditività delle imprese. L’aumento dei costi del carburante e delle materie prime ha inciso pesantemente sui margini economici, fino a determinare, in diversi casi, il fermo di parte della flotta e a trasmettere tensioni a tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione, fino alla distribuzione.

Compensazioni, ammasso e aiuti retroattivi

Il meccanismo attivato dall’Unione europea consente agli Stati membri di utilizzare le risorse già disponibili nei programmi nazionali del FEAMPA per riconoscere compensazioni economiche agli operatori. In concreto, potranno essere coperti sia i mancati guadagni sia i maggiori costi sostenuti dalle imprese, con particolare attenzione alle spese energetiche, oggi tra i fattori più gravosi per la tenuta dell’attività produttiva.

Accanto a questo, sono previste anche misure per il sostegno all’ammasso, che permettono alle organizzazioni di produttori di ritirare temporaneamente il prodotto dal mercato. Si tratta di uno strumento che mira a evitare squilibri eccessivi nei prezzi, offrendo una tutela ulteriore in una fase in cui l’instabilità dei costi rischia di trasferirsi in modo diretto sull’intera catena commerciale.

La misura ha natura straordinaria e temporanea, ma presenta un elemento di particolare importanza: potrà essere applicata retroattivamente dal 28 febbraio 2026 e resterà valida fino alla fine dell’anno. Ogni Stato membro avrà la possibilità di gestirla in autonomia, definendo modalità di attuazione ed erogando direttamente gli aiuti agli operatori interessati.

Paolicelli ha sottolineato come il segnale arrivato dall’Europa riconosca la gravità della situazione e metta finalmente a disposizione uno strumento concreto per proteggere imprese e occupazione. Il punto decisivo, ora, sarà trasformare rapidamente questa opportunità in interventi effettivi sui territori. Da qui il ruolo della commissione tecnica chiamata a definire criteri e modalità per l’attivazione delle misure in tempi rapidi.

Resta però sullo sfondo una questione di medio e lungo periodo che il provvedimento, da solo, non può esaurire: la necessità di rendere il settore più resistente agli shock esterni. In questa prospettiva, la transizione energetica torna a imporsi come uno snodo essenziale, non soltanto sul piano ambientale, ma anche come condizione per garantire competitività, sostenibilità economica e continuità produttiva a una filiera che continua a rappresentare una risorsa strategica per molte comunità costiere.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.