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Andria celebra gli 80 anni della Repubblica con Bruno

03/06/2026

Andria celebra gli 80 anni della Repubblica con Bruno

Andria ha celebrato davanti al Monumento ai Caduti l’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, con una cerimonia istituzionale dedicata al voto del 2 giugno 1946 e al valore della democrazia. La sindaca Giovanna Bruno, appena rieletta per il secondo mandato, è intervenuta davanti alla comunità richiamando il significato storico di quella scelta popolare e il ruolo decisivo delle donne, che per la prima volta parteciparono a una consultazione politica nazionale.

Il voto del 1946 e la nascita della Repubblica

Nel suo discorso, Bruno ha ricordato il 2 giugno come una data fondativa per l’Italia democratica. Dopo la guerra, la dittatura, le distruzioni e le ferite morali del Paese, gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica. Quel voto segnò l’avvio di una nuova stagione civile, costruita sulla libertà, sulla partecipazione e sulla responsabilità collettiva.

La sindaca ha voluto collegare la ricorrenza nazionale alla storia di Andria, definita città fedele alle istituzioni anche nei momenti più difficili. Un richiamo alla lealtà civica e alla necessità di vivere la democrazia come esercizio quotidiano, non come memoria distante. Per Bruno, il voto non può essere considerato un gesto scontato: è un diritto conquistato con fatica e da onorare attraverso la presenza alle urne, la consapevolezza e la libertà da ogni condizionamento.

Il contributo delle donne e la fascia tricolore

Uno dei passaggi centrali dell’intervento è stato dedicato al primo voto delle donne. Bruno ha ricordato le italiane che nel 1946 entrarono pienamente nella vita democratica del Paese, spesso con emozione, timore e senso di responsabilità. Quel momento, ha spiegato, non rappresentò soltanto una conquista elettorale, ma l’inizio di una presenza nuova delle donne nella costruzione della storia nazionale e nel governo delle istituzioni.

La sindaca ha legato quel passaggio alla fascia tricolore che oggi indossa, definendola simbolo della forza della Repubblica. Una Repubblica che ha riconosciuto alle donne il diritto di scegliere, ma anche il dovere di partecipare, assumersi responsabilità e contribuire alla vita pubblica. Il riferimento alle 21 Madri Costituenti, presenti nell’Assemblea insieme ai Padri Costituenti, ha rafforzato il richiamo al valore di una partecipazione femminile che, pur minoritaria nei numeri, segnò una svolta profonda.

Costituzione, comunità e impegno civile

Bruno ha ricordato che la Repubblica non vive soltanto nei palazzi istituzionali o nelle celebrazioni ufficiali. È presente negli atti quotidiani del Comune, nel rispetto delle regole, nell’educazione alla legalità, nella cura della comunità, nel ripudio della violenza e nella testimonianza della pace.

La Costituzione è stata indicata come bussola dell’azione pubblica: tutela del lavoro, rispetto delle fedi religiose, parità dei diritti, riconoscimento delle autonomie locali, uguaglianza davanti alla legge, promozione della cultura e della ricerca, ripudio della guerra e valorizzazione del tricolore. Nel pomeriggio, la sindaca avrebbe poi preso parte alla cerimonia istituzionale provinciale della Prefettura Bat a Barletta, con la consegna delle onorificenze del Presidente della Repubblica, tra cui quella destinata a un cittadino andriese.

La cerimonia di Andria ha quindi unito memoria storica e responsabilità presente. Nel giorno dell’80° anniversario, Bruno ha invitato la comunità a difendere l’unità della Repubblica, riconoscendo nella partecipazione, nella conoscenza della Costituzione e nella coesione civile le condizioni per custodire libertà e democrazia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.