Trani ricorda Alfredo Albanese, commissario ucciso dalle Brigate Rosse
18/05/2026
Trani ha commemorato oggi il Commissario Capo Alfredo Albanese, nel 46° anniversario della sua uccisione, con una cerimonia al cimitero cittadino e la deposizione di una corona in rappresentanza del Capo della Polizia. L’omaggio ha riunito istituzioni, familiari, rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, rinnovando il ricordo di un servitore dello Stato caduto mentre svolgeva un ruolo delicato nelle indagini antiterrorismo.
La cerimonia al cimitero e l’omaggio delle istituzioni
Alla commemorazione hanno preso parte il Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, Alfredo Fabbrocini, il dirigente del Commissariato di Trani, Domenico Di Vittorio, il vice sindaco Fabbrizio Ferrante, il cappellano provinciale della Polizia di Stato, don Pietro D’Alba, i rappresentanti dell’A.N.P.S. di Trani e Andria, il Gonfalone della città e i familiari del commissario.
Presente anche la vedova Teresa Friggione, che al momento dell’attentato era in attesa del primo figlio. La deposizione della corona ha assunto il valore di un gesto pubblico di riconoscenza verso chi ha pagato con la vita la fedeltà alle istituzioni e il proprio impegno professionale in una stagione segnata dalla violenza eversiva.
Nel corso della cerimonia, il Questore Fabbrocini ha ricordato Albanese come esempio di professionalità, senso del dovere e dedizione alla comunità. Il richiamo alla sua figura ha coinvolto anche le istituzioni locali, che hanno ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria dei caduti della Polizia di Stato e di sostenere le famiglie delle vittime del dovere.
Dalla Questura di Venezia alle indagini sulle Brigate Rosse
Originario di Trani, Alfredo Albanese entrò nella Polizia di Stato nel 1975, dopo aver vinto il concorso per vice commissari, e fu assegnato alla Questura di Venezia. Nel 1979 venne trasferito alla Digos veneziana, dove assunse la guida della Sezione Antiterrorismo in un periodo particolarmente complesso per il Paese.
Promosso Commissario Capo nel dicembre dello stesso anno, collaborò con il giudice Calogero e con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nelle indagini sull’omicidio dell’ingegner Sergio Gori, episodio rivendicato dalle Brigate Rosse. Il 12 maggio 1980 Albanese fu aggredito da un commando brigatista nei pressi della propria abitazione e ferito mortalmente; morì durante il trasporto in ospedale.
La commemorazione di oggi si collega idealmente anche alla prima edizione del concorso “Valore e Memoria”, svoltasi il 1° marzo al Teatro Garibaldi di Bisceglie, nato per onorare gli appartenenti alla Polizia di Stato della provincia caduti nell’adempimento del dovere. L’iniziativa intreccia memoria, formazione e riconoscimento del lavoro svolto dagli operatori impegnati ogni giorno nelle attività di indagine, soccorso pubblico e servizio alla collettività.
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