Rifiuti in Puglia, 6,8 milioni per gli impianti FORSU
07/05/2026
La Giunta regionale della Puglia ha approvato uno stanziamento di 6.871.267,63 euro per finanziare nuovi interventi di efficientamento e potenziamento dell’impiantistica pubblica esistente dedicata al trattamento e al recupero della frazione organica dei rifiuti urbani, la cosiddetta FORSU.
Fondi POC per rafforzare gli impianti pubblici
Il finanziamento, approvato su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, sarà coperto con risorse del Programma Operativo Complementare Puglia 2014-2020, Azione 6.1. Il soggetto beneficiario sarà AGER, l’Agenzia territoriale regionale per il servizio di gestione dei rifiuti, in qualità di Autorità d’ambito dell’ATO unico regionale.
Gli interventi saranno individuati attraverso una procedura negoziale gestita dalla Sezione regionale Ciclo Rifiuti e Bonifiche. L’obiettivo è intervenire sugli impianti pubblici già attivi, migliorandone capacità operativa, qualità del trattamento e possibilità di recupero della frazione umida raccolta nei Comuni pugliesi.
La misura si inserisce nel percorso regionale dedicato alla chiusura del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla gestione della FORSU, una componente centrale della raccolta differenziata perché collegata alla produzione di compost, al recupero di materia e alla riduzione del conferimento in discarica. Il potenziamento degli impianti pubblici viene quindi indicato come passaggio necessario per rendere più efficiente l’intera filiera.
Autosufficienza, prossimità e minore trasporto fuori regione
L’assessore regionale all’Ambiente e al Clima ha definito strategico l’interesse della Regione a garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti nel rispetto dei principi di autosufficienza, prossimità territoriale e contenimento degli impatti ambientali. Secondo l’impostazione della Giunta, rafforzare gli impianti pubblici significa ridurre la dipendenza da soluzioni esterne e limitare il trasporto della frazione organica fuori dai confini regionali.
Gli interventi finanziati dovranno contribuire a migliorare le fasi di trattamento e recupero della frazione umida, orientando la gestione verso economia circolare, riciclo e riutilizzo. Una rete impiantistica più efficiente consente infatti di accompagnare l’aumento della raccolta differenziata con strutture adeguate, capaci di trasformare il rifiuto organico in risorsa e di contenere costi, emissioni e criticità logistiche.
La decisione arriva dopo il finanziamento da 4 milioni di euro approvato la scorsa settimana per il potenziamento della raccolta differenziata nei Comuni virtuosi. Con il nuovo stanziamento, la Regione sposta l’attenzione sugli impianti pubblici di trattamento della FORSU, considerati essenziali per una gestione efficace dei rifiuti urbani e per la tutela della salute pubblica. Il percorso punta a rafforzare sia la fase di raccolta sia quella di lavorazione, due livelli che devono procedere insieme per garantire risultati stabili nei territori.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.