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Puglia, al via il Microcredito sociale: prestiti fino a 10mila euro

22/04/2026

Puglia, al via il Microcredito sociale: prestiti fino a 10mila euro

Prestiti a tasso zero fino a 10mila euro per sostenere famiglie e persone in difficoltà economica, con domande aperte da oggi e procedura interamente online. È la nuova misura sperimentale del Microcredito Sociale presentata a Bari, nella Sala A del plesso assessorati della Regione Puglia, dall’Assessorato al Welfare in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito. L’intervento punta a raggiungere quella fascia di cittadini che resta fuori dai tradizionali canali del credito, ma che non sempre rientra neppure nelle forme più classiche dell’assistenza pubblica.

Un prestito senza interessi per chi è fuori dal credito tradizionale

La misura, definita innovativa e sperimentale, si rivolge a persone e nuclei familiari che vivono una fase di vulnerabilità economica e sociale. La Regione Puglia presenta il provvedimento come un’azione di welfare attivo, pensata per intervenire prima che una condizione di fragilità si trasformi in esclusione stabile. Il finanziamento previsto non comporta interessi né spese aggiuntive e può arrivare fino a 10mila euro, da utilizzare per affrontare bisogni essenziali o per sostenere percorsi di autonomia personale e familiare.

L’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, ha parlato di un cambio di impostazione culturale, sottolineando che l’obiettivo non è limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma rafforzare le condizioni che permettono alle persone di uscire da una fase critica. La platea individuata è quella di cittadini che, pur non essendo coperti pienamente dagli strumenti assistenziali tradizionali, risultano esposti a un concreto rischio di scivolare verso forme più profonde di esclusione economica e sociale.

Chi può fare domanda e quali spese sono ammesse

Possono accedere al Microcredito Sociale i residenti in Puglia da almeno 12 mesi, con un ISEE non superiore a 18.500 euro, che si trovino in condizioni di difficoltà collegate, ad esempio, alla perdita o sospensione del lavoro, a una riduzione del reddito, a eventi imprevisti o a situazioni di non autosufficienza. Il prestito è destinato a coprire spese considerate fondamentali nella vita quotidiana o in momenti particolarmente delicati.

Rientrano tra le voci ammesse quelle legate alla nascita o adozione di un figlio, ai ricongiungimenti familiari e ai lutti. Sono previsti anche sostegni per la casa, quindi affitti arretrati, utenze e manutenzioni, per la salute, comprese cure, protesi e mobilità sanitaria, e per l’accesso a istruzione e lavoro, con il finanziamento di percorsi di formazione e opportunità professionali.

Tutoraggio, accompagnamento e ruolo dell’Ente nazionale

Un aspetto centrale della misura riguarda il percorso di accompagnamento previsto per i beneficiari. Dopo la verifica dei requisiti, le domande saranno prese in carico dall’Ente Nazionale per il Microcredito, che affiancherà la Regione nelle attività di gestione, tutoraggio e monitoraggio. I richiedenti saranno seguiti da tutor specializzati, con un supporto operativo pensato per valutare la sostenibilità del prestito, organizzare il bilancio familiare e orientare l’utilizzo delle risorse in modo consapevole.

Il dirigente e vicesegretario generale dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Giovanni Nicola Pes, intervenuto da remoto durante la presentazione, ha definito il Microcredito Sociale Puglia una risposta operativa capace di trasformare il welfare in uno strumento di coesione sociale e territoriale. Accanto all’assistenza tecnica dei tutor, la misura si regge anche sul fondo di garanzia istituito dalla Regione Puglia, che punta a facilitare l’accesso al sostegno finanziario per cittadini esclusi dal sistema ordinario del credito.

Domande online fino al 21 maggio, procedura a sportello

Le richieste possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale, utilizzando SPID, CIE o CNS. La finestra per candidarsi si è aperta alle ore 12 di oggi, martedì 21 aprile 2026, e resterà attiva fino alle ore 12 del 21 maggio 2026. La procedura prevista è a sportello: le domande saranno esaminate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Il nuovo avviso pubblico si inserisce in una strategia che punta a rafforzare resilienza, progettualità e partecipazione economica, offrendo un sostegno concreto a chi si trova in una zona grigia tra bisogno reale e difficoltà di accesso agli strumenti finanziari. Per la Regione, il Microcredito Sociale rappresenta un passaggio operativo con cui provare a trasformare il welfare in leva di autonomia e non soltanto in risposta temporanea alla fragilità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.