Barletta, Daspo e divieti di ritorno dopo la rissa in Piazza Marina
12/05/2026
Nove provvedimenti di prevenzione sono stati emessi dal Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani nei confronti di altrettanti giovani coinvolti nei violenti disordini avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 marzo 2025 nei pressi del locale “Plaza”, in Piazza Marina, uno dei principali punti di ritrovo della movida di Barletta.
I provvedimenti arrivano al termine dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Comando provinciale BAT e coordinata dall’Autorità giudiziaria, che aveva già portato all’esecuzione di misure cautelari nella giornata del 4 maggio scorso.
La rissa tra gruppi di Barletta e Cerignola
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli scontri sarebbero scoppiati tra due gruppi di giovani, uno proveniente da Barletta e l’altro da Cerignola, al termine di reciproche provocazioni avvenute nella zona del lungomare cittadino.
La situazione sarebbe degenerata dopo alcune manovre pericolose compiute con auto di grossa cilindrata in un’area particolarmente affollata di pedoni. Da lì sarebbe nata una violenta rissa culminata nel danneggiamento di arredi urbani e delle strutture esterne del locale.
Durante gli scontri, secondo gli accertamenti, sarebbero stati sradicati pali della segnaletica stradale utilizzati come armi improprie, mentre fioriere e altri oggetti sarebbero stati lanciati contro i partecipanti alla rissa.
Diversi giovani riportarono ferite e traumi con prognosi fino a otto giorni, anche in seguito a investimenti volontari effettuati da alcune auto durante la fuga.
Daspo Willy e divieto di ritorno a Barletta
Quattro dei soggetti coinvolti, residenti a Barletta, sono stati destinatari del D.A.C.Ur., il Divieto di accesso alle aree urbane conosciuto anche come “Daspo Willy”.
La misura impedirà loro di frequentare e sostare nelle aree considerate sensibili per l’ordine pubblico, in particolare nei luoghi della movida cittadina e nelle vicinanze di bar, ristoranti, locali notturni, gelaterie e stabilimenti balneari.
Per altri cinque giovani residenti a Cerignola il Questore ha invece disposto il divieto di ritorno nel Comune di Barletta per due anni. Gli interessati non potranno entrare nel territorio comunale senza una specifica autorizzazione dell’autorità competente.
La Questura ha spiegato che le misure rientrano nelle attività di prevenzione adottate per contrastare episodi di violenza urbana e rafforzare la sicurezza nelle aree pubbliche maggiormente frequentate.
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