Caricamento...

Andria365 Logo Andria365

Bari, al Di Venere doppio intervento mini-invasivo al cuore

21/05/2026

Bari, al Di Venere doppio intervento mini-invasivo al cuore

All’ospedale Di Venere di Bari un uomo di 86 anni, affetto da fibrillazione atriale, insufficienza mitralica severa, cardiopatia ischemica e diverse patologie concomitanti, è stato trattato con una procedura cardiologica combinata ad alta complessità eseguita interamente per via percutanea. L’équipe della UOC di Cardiologia ha riparato la valvola mitrale gravemente insufficiente e, nella stessa seduta, ha chiuso l’auricola sinistra per ridurre il rischio di ictus collegato alla fibrillazione atriale. Il paziente, per età e condizioni cliniche, non poteva essere sottoposto né alla cardiochirurgia tradizionale né alla terapia anticoagulante.

Una procedura combinata per un paziente fragile

L’intervento è stato eseguito in anestesia generale nella sala di Emodinamica. I cardiologi hanno prima corretto l’insufficienza mitralica severa attraverso l’impianto di una clip sui lembi della valvola, ottenendo una riduzione significativa del rigurgito. Successivamente è stato posizionato un dispositivo di occlusione all’imbocco dell’auricola sinistra, struttura nella quale, nei pazienti con fibrillazione atriale, possono formarsi trombi responsabili di eventi ischemici.

La scelta di un approccio mini-invasivo ha permesso di evitare un intervento cardiochirurgico tradizionale, considerato troppo rischioso per il quadro clinico dell’86enne. Per pazienti anziani e fragili, procedure di questo tipo possono ridurre l’impatto operatorio, abbreviare i tempi di degenza e favorire un recupero più rapido. La riparazione della valvola mitrale può inoltre contribuire ad alleviare sintomi come affanno, affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo, migliorando la qualità della vita.

L’équipe della Cardiologia e il ruolo dell’Emodinamica

La procedura è stata effettuata dal dottor Francesco Cassano, con il coordinamento del responsabile della UOS di Emodinamica, dottor Maurizio Turturo, e il supporto di un’équipe multidisciplinare composta dai cardiologi Mariangela Cicala, Sergio Rutigliano e Saverio Lanzone, dalla cardiologa ecocardiografista Francesca Bux, dall’anestesista Valeria Zaccaria, dagli infermieri Alessandro Angelilli, Viviana Grandolfo e Francesco Molinari e dal tecnico sanitario di radiologia medica Giuseppe Bottalico.

Il dottor Massimo Vincenzo Bonfantino, direttore della UOC di Cardiologia e del Dipartimento Cardiologico aziendale, ha spiegato che questa soluzione terapeutica è particolarmente rilevante per i pazienti con fibrillazione atriale ad alto rischio emorragico, che non possono assumere farmaci anticoagulanti perché esposti a sanguinamenti potenzialmente gravi. Nel caso trattato al Di Venere, alla fibrillazione atriale si aggiungeva una insufficienza mitralica severa che avrebbe richiesto un intervento chirurgico, reso però estremamente rischioso dall’età avanzata e dalla fragilità del paziente.

Secondo il dottor Turturo, l’elemento distintivo dell’intervento è stato l’aver unito due trattamenti complessi in una sola seduta, senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. La Cardiologia del Di Venere conferma così un percorso di crescita nelle procedure avanzate, accanto all’attività ordinaria che comprende coronarografie, angioplastiche, impianti di pacemaker e defibrillatori, studi elettrofisiologici, interventi strutturali sul cuore e nuove procedure di elettrofisiologia per il trattamento delle aritmie.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.