Caricamento...

Andria365 Logo Andria365

Alto Salento, approvata la Strategia per le Aree Interne

15/04/2026

Alto Salento, approvata la Strategia per le Aree Interne

L’approvazione della Strategia dell’Area Interna dell’Alto Salento segna un passaggio che, per la Puglia, ha un peso politico e territoriale rilevante, perché consolida un percorso di programmazione che punta a rimettere al centro zone spesso considerate marginali, ma in realtà ricche di risorse ancora in larga parte da attivare. La Cabina di Regia per lo Sviluppo delle Aree Interne, riunita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduta dal ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, ha dato il via libera alla Strategia dell’Alto Salento insieme ad altre ventuno strategie nazionali, aprendo così la fase che dovrà portare all’attuazione operativa degli interventi.

L’area coinvolta comprende i Comuni di Manduria, Avetrana, Maruggio, Sava e Torricella, tutti in provincia di Taranto, e si presenta come un territorio che unisce valore paesaggistico, identità culturale, tradizione agricola e potenzialità turistiche, ma che allo stesso tempo sconta criticità strutturali legate all’accesso ai servizi, alla mobilità e alla capacità di trattenere popolazione, competenze e opportunità economiche. La Strategia nasce proprio per rispondere a questo squilibrio, cercando di costruire condizioni più favorevoli alla vita quotidiana e allo sviluppo locale.

Servizi essenziali e qualità della vita come leva di sviluppo

Il cuore del piano riguarda il miglioramento dell’accesso ai servizi di pubblica utilità, con una particolare attenzione a istruzione, mobilità e rigenerazione urbana e culturale. Non si tratta di una formula amministrativa ripetuta per consuetudine, ma di una scelta che individua tre nodi decisivi per il futuro dell’area. Rafforzare la scuola, rendere più efficaci i collegamenti e intervenire sugli spazi pubblici significa infatti agire sulle condizioni che rendono un territorio abitabile, attrattivo e capace di offrire prospettive concrete.

La Strategia punta a valorizzare l’Alto Salento attraverso il potenziamento dei servizi per la comunità, della mobilità in ambito rurale e dei luoghi di aggregazione, tanto nei centri storici quanto nelle campagne. È un’impostazione che riconosce un dato spesso trascurato: nelle aree interne la qualità dello sviluppo dipende in larga misura dalla possibilità di tenere insieme prossimità, accessibilità e coesione sociale. Dove i servizi si ritirano, si indebolisce anche la tenuta economica e demografica; dove invece si rafforza la rete dei servizi, aumentano le possibilità di trattenere giovani, sostenere le imprese e generare nuove funzioni territoriali.

Una sfida che chiede cooperazione tra Comuni e visione di lungo periodo

Come previsto dal Piano Nazionale Strategico Aree Interne, entro sessanta giorni dall’approvazione sarà necessario sottoscrivere l’Accordo di Programma Quadro, passaggio che definirà in modo puntuale i singoli progetti e sancirà l’avvio concreto delle attività. È qui che la strategia dovrà trasformarsi in scelte operative, risorse mirate e interventi misurabili, evitando il rischio che la programmazione resti confinata a un livello dichiarativo.

L’assessora regionale a Urbanistica e Casa con delega alle Aree interne, Marina Leuzzi, ha definito l’approvazione un traguardo importante per la Puglia, sottolineando il valore della collaborazione tra Regione, Ministero delle Politiche di Coesione e i cinque Comuni coinvolti. Nelle sue parole emerge una lettura precisa: l’Alto Salento non va considerato come un’area da assistere, ma come un territorio da valorizzare per il suo potenziale culturale, sociale ed economico, in un equilibrio che deve saper mettere insieme tradizione e innovazione, patrimonio naturalistico, sviluppo delle competenze e rafforzamento dei servizi di base.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda inoltre la prospettiva dell’associazionismo tra amministrazioni comunali. La Regione indica infatti come decisivo il rafforzamento di modelli di gestione associata di funzioni e servizi pubblici, così da migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. È un passaggio che va oltre il singolo progetto e tocca una questione strutturale delle aree interne: la capacità dei Comuni di costruire forme stabili di cooperazione amministrativa, superando frammentazioni che spesso limitano l’efficacia degli interventi.

L’approvazione della Strategia dell’Alto Salento assume quindi un significato che non riguarda soltanto il territorio interessato, ma l’intero disegno regionale sulle aree interne. Da un lato certifica l’avanzamento di un percorso già definito nella programmazione 2021-2027, dall’altro prepara il terreno per ulteriori investimenti a favore delle altre aree pugliesi. Il punto, ora, sarà dare continuità e concretezza a questa visione, trasformando la pianificazione in opere, servizi e opportunità reali per le comunità coinvolte.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to