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Xylella, dalla Regione Puglia oltre 5,1 milioni a Comuni e Province per il controllo del vettore

26/03/2026

Xylella, dalla Regione Puglia oltre 5,1 milioni a Comuni e Province per il controllo del vettore

La Giunta regionale della Puglia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli, ha approvato il provvedimento che definisce criteri e procedure di calcolo per l’attribuzione dei contributi destinati a Comuni e Province chiamati ad applicare le misure fitosanitarie obbligatorie per il controllo del vettore di Xylella fastidiosa. Contestualmente è stato approvato anche un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, ANCI Puglia, UPI Puglia, Coldiretti Puglia, CIA Puglia, Copagri Puglia e Confagricoltura Puglia, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale e operativa nelle attività di contrasto allo stadio giovanile dell’insetto vettore.

La misura mette in campo una dotazione complessiva di 5.145.556,06 euro. Di questa somma, 1 milione di euro è destinato alle Province per gli interventi lungo la rete stradale di competenza, mentre 4.145.556,06 euro vengono assegnati ai Comuni per le attività da svolgere sulle strade rurali e sulle superfici pubbliche. Si tratta di un passaggio importante, anche perché reintroduce una distribuzione organica delle risorse su scala regionale, cosa che, come viene sottolineato, non accadeva dal 2023.

Criteri definiti per sostenere gli enti locali nella lotta alla Xylella

Il provvedimento approvato dalla Regione nasce per garantire un impianto chiaro e trasparente nella ripartizione dei fondi necessari ad attuare le misure obbligatorie per il controllo degli stadi giovanili degli insetti vettori di Xylella fastidiosa, secondo quanto previsto dal provvedimento pubblicato dall’Osservatorio fitosanitario l’11 marzo 2026. L’obiettivo è mettere gli enti locali nelle condizioni di intervenire in modo più efficace sulla gestione del territorio, assicurando la corretta esecuzione delle pratiche agronomiche obbligatorie.

La struttura del finanziamento segue due criteri distinti. Per i Comuni, il contributo viene determinato in base alla superficie territoriale, attraverso una suddivisione in cinque classi dimensionali, così da distribuire le risorse in proporzione ai chilometri quadrati e garantire un sostegno coerente con l’estensione delle aree da trattare. Per le Province, invece, il parametro scelto è quello dell’estensione della rete stradale provinciale, che consente di modulare l’aiuto economico in rapporto alle superfici lineari su cui occorre intervenire.

La Regione ha inoltre previsto che Comuni e Province possano avvalersi della collaborazione di agricoltori e proprietari, così da rendere più rapida ed efficace l’attuazione delle misure fitosanitarie. È un elemento significativo, perché punta a trasformare l’obbligo di intervento in un’azione più coordinata tra istituzioni e soggetti che operano quotidianamente sul territorio, soprattutto nelle aree rurali maggiormente esposte alla diffusione del batterio.

Come vengono ripartiti i fondi destinati ai Comuni

Per quanto riguarda i Comuni, il prospetto approvato dalla Giunta regionale stabilisce una ripartizione complessiva di 4.145.556,06 euro distribuita tra 257 enti. La classe con il numero più alto di Comuni è la quarta, che comprende 98 amministrazioni e assorbe 2.375.604,50 euro, con un contributo per ciascun Comune pari a 24.240,86 euro. È la fascia che riceve la quota più consistente, segno del peso attribuito alle realtà territoriali intermedie per estensione e fabbisogni operativi.

La terza classe include 63 Comuni, ciascuno dei quali riceve 7.827,73 euro, per un totale di 493.147,26 euro. La seconda classe comprende invece 57 Comuni, con un contributo unitario di 3.638,36 euro e una dotazione complessiva di 207.386,70 euro. Nella prima classe rientrano 26 Comuni, ai quali vengono assegnati 1.634,97 euro ciascuno, per un totale di 42.509,25 euro.

La quinta classe, pur comprendendo soltanto 13 Comuni, è quella che registra il contributo unitario più elevato: 78.992,95 euro per Comune, per un totale di 1.026.908,36 euro. Il dato conferma la volontà di calibrare gli importi sulla dimensione territoriale, riconoscendo un fabbisogno più ampio agli enti con superfici maggiori e, quindi, con oneri più consistenti per l’attuazione delle misure obbligatorie.

Protocollo d’intesa e collaborazione istituzionale

Accanto alla definizione delle risorse, il via libera della Giunta ha riguardato anche il protocollo d’intesa con ANCI Puglia, UPI Puglia e le principali organizzazioni professionali agricole. La Regione Puglia manterrà il compito di coordinamento istituzionale e di sostegno finanziario, mentre UPI Puglia seguirà il coordinamento a livello provinciale e ANCI Puglia offrirà supporto ai Comuni sul piano tecnico-amministrativo, oltre al monitoraggio delle attività. Le organizzazioni agricole saranno invece chiamate a informare e coinvolgere le imprese, favorendo la partecipazione delle aziende alle operazioni previste.

Secondo l’assessore Francesco Paolicelli, i provvedimenti approvati mettono a disposizione delle comunità locali strumenti concreti per rafforzare un’azione coordinata e strutturata contro la Xylella fastidiosa. Il riferimento è anche alla legge sull’orientamento in agricoltura, che disciplina la possibilità per le amministrazioni pubbliche di stipulare convenzioni con gli imprenditori agricoli, ampliando così la capacità operativa sul terreno della prevenzione e del contrasto.

La decisione della Giunta pugliese si colloca quindi in una strategia che prova a tenere insieme copertura finanziaria, criteri di riparto, collaborazione tra enti e coinvolgimento del mondo agricolo. In una regione che continua a confrontarsi con gli effetti della diffusione del batterio, il rafforzamento delle misure di controllo del vettore resta un passaggio essenziale. Le risorse stanziate non esauriscono il problema, ma segnano un intervento concreto e strutturato, destinato a sostenere gli enti locali in una delle attività più delicate per la tutela del territorio e del patrimonio agricolo pugliese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to