Premio “Valore e Memoria”: la Polizia di Stato incontra i familiari delle Vittime del Dovere
04/03/2026
Un momento di riconoscimento e profonda memoria ha caratterizzato l’incontro che si è svolto ieri negli uffici della Polizia di Stato di via dell’Indipendenza, dove sono stati accolti i familiari di tre servitori dello Stato della provincia: il Commissario Capo Alfredo Albanese, l’Assistente Capo Tommaso Capossele e la Guardia di P.S. Giuseppe Marchisella.
I tre appartenenti alla Polizia di Stato, riconosciuti come Vittime del Dovere, sono stati ricordati nell’ambito della prima edizione del Premio “Valore e Memoria”, svoltasi il 1° marzo scorso al Teatro Garibaldi di Bisceglie, dove le categorie del premio sono state intitolate proprio a loro.
Nel corso dell’incontro, il Questore ha consegnato ai familiari le targhe commemorative del riconoscimento, un gesto simbolico volto a rendere omaggio al sacrificio compiuto dai loro cari nell’adempimento del proprio servizio a tutela delle istituzioni e della collettività.
Un riconoscimento al sacrificio e al senso del dovere
La consegna delle targhe ha rappresentato un momento di forte valore istituzionale e umano. Attraverso questo gesto la Polizia di Stato ha voluto riaffermare l’importanza della memoria e il legame che continua a unire l’istituzione ai familiari di coloro che hanno perso la vita nello svolgimento del proprio lavoro.
Il premio nasce con l’intento di ricordare il valore del servizio pubblico e di sottolineare come l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Questura trovi la propria ispirazione nell’esempio di chi ha pagato con la vita l’adempimento del dovere.
Le figure di Alfredo Albanese, Tommaso Capossele e Giuseppe Marchisella rappresentano infatti un punto di riferimento morale per le nuove generazioni di operatori della sicurezza, oltre che un simbolo di dedizione e responsabilità verso la comunità.
La memoria come guida per l’impegno quotidiano
Durante l’incontro il Questore ha voluto sottolineare il significato profondo dell’iniziativa, evidenziando come il ricordo delle tre Vittime del Dovere continui a rappresentare una guida per l’attività della Polizia di Stato.
Il loro esempio richiama costantemente l’impegno verso l’eccellenza operativa, sia nell’ambito dell’attività investigativa sia nei servizi di soccorso pubblico e nelle iniziative di impegno sociale a favore della cittadinanza.
Attraverso il Premio “Valore e Memoria”, la Polizia di Stato ha voluto dunque trasformare il ricordo in un patrimonio condiviso, capace di trasmettere alle nuove generazioni il significato più autentico del servizio alle istituzioni: proteggere la comunità con responsabilità, professionalità e spirito di sacrificio.
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