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Premi IN/ARCHITETTURA 2026, candidature aperte fino al 3 giugno: Bari ospiterà la cerimonia per Puglia e Basilicata

31/03/2026

Premi IN/ARCHITETTURA 2026, candidature aperte fino al 3 giugno: Bari ospiterà la cerimonia per Puglia e Basilicata

C’è tempo fino al 3 giugno 2026 per candidarsi ai Premi IN/ARCHITETTURA 2026, promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura, da ANCE e realizzati in collaborazione con Archilovers. La nuova edizione è stata presentata a Bari, nella sede della Presidenza regionale, nel corso di un incontro che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo professionale e organizzazioni del comparto edilizio, confermando il valore di un riconoscimento che intende premiare la qualità architettonica nella sua dimensione più ampia e concreta.

L’iniziativa guarda alle opere realizzate in Italia e da italiani nel periodo compreso tra il 2021 e il 2026 e si articola in una doppia dimensione, regionale e nazionale. Per Puglia e Basilicata è prevista un’unica cerimonia di conferimento, in programma a Bari nel prossimo autunno, mentre i premi nazionali saranno assegnati successivamente tra tutte le opere selezionate a livello territoriale. Le candidature devono essere inviate attraverso il portale Archilovers, su una finestra già aperta lo scorso 2 marzo.

Un premio che valorizza progettazione, impresa e qualità del costruire

I Premi IN/ARCHITETTURA tornano così a proporre una lettura dell’architettura che non si limita al gesto progettuale, ma considera l’opera nella sua interezza, come risultato di un processo che coinvolge cultura, tecnica, impresa e responsabilità pubblica. È questo uno degli aspetti che rende il riconoscimento particolarmente significativo: mettere al centro il valore complessivo dell’intervento architettonico e la pluralità dei soggetti che lo rendono possibile.

Nel corso della presentazione, l’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, ha sottolineato proprio questa dimensione, osservando come il premio rappresenti un’occasione importante per valorizzare opere reali e processi costruttivi nei quali collaborano progettisti, imprese e istituzioni. La riflessione si inserisce in un contesto nel quale la Puglia, pur avendo ancora margini di crescita nella diffusione della cultura dell’architettura contemporanea, mostra segnali interessanti sul terreno della sostenibilità edilizia, dell’innovazione tecnologica e della qualità dello spazio urbano.

Puglia e Basilicata insieme per dare visibilità ai progettisti del territorio

Il ritorno del premio in Puglia e Basilicata viene letto anche come una possibilità concreta di dare maggiore visibilità alla produzione architettonica espressa dai due territori. Il presidente di Inarch Puglia, Mauro La Notte, ha descritto l’iniziativa come un’occasione di monitoraggio capillare e diffuso dello scenario architettonico locale, esprimendo fiducia in un aumento delle candidature rispetto alla precedente edizione, che aveva registrato 48 opere in Puglia e 8 in Basilicata.

Il dato non è secondario, perché conferma l’esistenza di un tessuto professionale attivo, motivato e in grado di proporre interventi meritevoli prima di un riconoscimento regionale e poi della competizione nazionale. In questo quadro, i premi assumono anche una funzione di osservatorio sullo stato dell’architettura contemporanea, utile a far emergere esperienze significative, nuove sensibilità progettuali e percorsi professionali capaci di interpretare le trasformazioni del territorio.

Le categorie in gara tra nuove costruzioni, rigenerazione e cultura architettonica

Le categorie previste per l’edizione 2026 confermano l’ampiezza dello sguardo con cui il premio intende leggere il mondo dell’architettura. Si va dal premio alle migliori opere di nuova costruzione a quello dedicato ai migliori interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, quindi restauri, ristrutturazioni e operazioni di rigenerazione. Accanto a questi riconoscimenti trovano spazio il Premio internazionale “Bruno Zevi”, dedicato a iniziative di comunicazione capaci di diffondere la cultura dell’architettura contemporanea di qualità, e il Premio alla carriera, riservato a un progettista italiano vivente che abbia dato un contributo rilevante alla storia dell’architettura contemporanea.

A queste sezioni si aggiungono i premi speciali collegati alle aziende partner. Il premio Federbeton sarà destinato a un intervento capace di valorizzare l’uso del cemento e del calcestruzzo, mentre il premio Listone Giordano guarderà ai progetti che hanno saputo esprimere al meglio le potenzialità del legno nell’architettura e nelle costruzioni. L’impianto complessivo conferma dunque la volontà di riconoscere linguaggi, materiali e approcci differenti, mantenendo al centro la qualità dell’opera realizzata.

Premi regionali e finali nazionali alla Biennale di Venezia

I premi regionali saranno selezionati da 13 diverse giurie, mentre a scegliere i vincitori nazionali sarà una giuria composta da figure di primo piano del mondo dell’architettura, dell’impresa, della critica e della comunicazione. Tra i componenti figurano la presidente IN/Arch Barbara Beltrame Giacomello, la presidente ANCE Federica Brancaccio, il segretario generale spagnolo per Agenda urbana, alloggi e architettura Iñaqui Carnicero, il critico e curatore Luca Molinari, la regista Francesca Molteni, oltre agli architetti Paolo Iotti, Guendalina Salimei e Maria Alessandra Segantini.

I Premi Nazionali saranno proclamati il 13 novembre 2026 nel corso di un evento pubblico ospitato a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia. Una cornice che conferisce ulteriore prestigio all’iniziativa e che rafforza il legame tra il premio e i luoghi centrali del dibattito architettonico internazionale. Per progettisti, studi e operatori del settore, la scadenza del 3 giugno rappresenta dunque un passaggio importante per candidare opere capaci di raccontare, attraverso il costruito, qualità, innovazione e visione contemporanea.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to