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Ospedale Di Venere, nuova sede per l’associazione dei pazienti e un coagulometro per il Centro Emostasi e Trombosi

23/03/2026

Ospedale Di Venere, nuova sede per l’associazione dei pazienti e un coagulometro per il Centro Emostasi e Trombosi

All’Ospedale “Di Venere” di Bari prende forma un tassello importante nel percorso di assistenza dedicato ai pazienti in terapia anticoagulante orale. All’interno del Centro Emostasi e Trombosi è stata ufficializzata la presenza stabile dell’Associazione Pugliese Integrata Anticoagulati e Antiaggregati, A.P.I.A.A., che opererà in affiancamento al servizio ospedaliero per rafforzare il sostegno ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari.

L’iniziativa è stata presentata nella Sala Prelievi del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, segnando l’ingresso dell’associazione e consolidando la collaborazione per migliorare il monitoraggio e la sicurezza della terapia anticoagulante per circa seimila pazienti seguiti dal Centro.

Accanto alla nuova presenza associativa, è stata effettuata la donazione di un coagulometro portatile di ultima generazione, strumento che permette di monitorare i valori della protrombina con una goccia di sangue e può essere utilizzato anche in remoto, ampliando le possibilità di gestione della terapia in modo tempestivo e vicino alle esigenze del paziente.

Una collaborazione che rafforza l’assistenza

La nuova sede dell’associazione dentro il Centro Emostasi e Trombosi rappresenta un modello di sanità che integra competenza clinica, tecnologie e partecipazione attiva dei pazienti. La presenza di A.P.I.A.A. è un punto di riferimento per chi affronta terapie lunghe e delicate, fornendo informazione, accompagnamento e supporto nell’aderenza terapeutica.

Durante la cerimonia sono intervenuti il direttore generale ASL Bari Luigi Fruscio, la presidente Antonietta Colucci, il direttore del SIMT Domenico Visceglie e il direttore di presidio Maurizio Marra, insieme a operatori sanitari e soci dell’associazione.

Per il direttore generale Fruscio, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione capace di generare valore per i pazienti e di rafforzare la qualità dell’assistenza, grazie al potenziamento delle dotazioni tecnologiche e al coinvolgimento della comunità dei pazienti.

Il ruolo decisivo del monitoraggio nella terapia anticoagulante

La terapia anticoagulante orale è centrale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie tromboemboliche, riducendo il rischio di ictus e trombosi, ma richiede un equilibrio delicato tra efficacia terapeutica e sicurezza clinica.

I coagulometri portatili, come quello donato, permettono un controllo rapido e preciso dei parametri di riferimento, migliorando aderenza terapeutica e gestione dei pazienti fragili.

Le principali indicazioni cliniche riguardano fibrillazione atriale, tromboembolismo venoso, protesi valvolari cardiache e altre condizioni cardiovascolari, coinvolgendo pazienti con bisogni diversi ma necessità di presa in carico costante e affidabile.

La donazione del dispositivo punta a migliorare il controllo clinico, dove tempestività e precisione incidono sulla qualità della vita e sulla prevenzione delle complicanze.

Una “casa” per i pazienti dentro l’ospedale

Tra gli aspetti più significativi c’è l’idea di offrire ai pazienti una vera e propria “casa” all’interno del Centro, uno spazio di ascolto, vicinanza e rappresentanza.

La presidente Antonietta Colucci ha sottolineato che la nuova sede realizza un percorso iniziato quindici anni fa, frutto della volontà condivisa da pazienti, familiari e operatori sanitari.

Esperienze di questo tipo mostrano come il rafforzamento dei servizi non passi solo da investimenti strutturali, ma anche da interventi mirati che migliorano l’organizzazione dell’assistenza e valorizzano la collaborazione con il mondo associativo.

All’Ospedale Di Venere, la nuova sede dell’associazione e il coagulometro portatile rappresentano due strumenti convergenti, uno relazionale e uno tecnologico, orientati a rendere più solida, accessibile e sicura la presa in carico di migliaia di pazienti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to