Giornate FAI di Primavera: ad Andria apre Palazzo Marchio
19/03/2026
C’è un momento preciso dell’anno in cui il patrimonio culturale italiano smette di essere soltanto uno sfondo e torna a farsi esperienza concreta, attraversabile, raccontata da chi lo vive. Le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34ª edizione, rappresentano uno degli appuntamenti più riconoscibili in questo senso: due giorni in cui luoghi spesso chiusi, dimenticati o poco frequentati riaprono al pubblico, offrendo una prospettiva diversa sul territorio.
Per il 2026, l’iniziativa si svolgerà sabato 21 e domenica 22 marzo, coinvolgendo l’intero Paese in una mappa diffusa di aperture straordinarie. In questo contesto, Andria entra nel circuito con un sito di particolare interesse storico e identitario: Palazzo Marchio.
Palazzo Marchio: memoria urbana e identità borghese
Situato in via De Gasperi, nei pressi di Porta Castello, Palazzo Marchio rappresenta una testimonianza significativa dell’espansione urbana oltre le antiche mura cittadine. L’area fu scelta, tra Settecento e Ottocento, da famiglie della borghesia locale che intendevano affermare il proprio ruolo sociale attraverso l’architettura.
La famiglia Marchio è documentata ad Andria fin dai primi decenni del XVIII secolo, e il palazzo conserva ancora oggi tracce evidenti della stagione storica. L’apertura prevista per le Giornate FAI consente di accedere agli spazi interni finora mai visitabili, mantenuti sostanzialmente intatti. Non si tratta di una semplice visita architettonica, ma di un ingresso diretto in un ambiente coerente con la sua origine.
Questa apertura restituisce alla città un frammento di storia mai condiviso con il pubblico se non tramite riferimenti indiretti o racconti.
Un percorso diffuso nella provincia BAT
L’iniziativa coinvolge più comuni:
- Barletta: Torre dell’Orologio e Chiesa di San Giacomo
- Bisceglie: Casa della Divina Provvidenza, Museo Don Uva, Chiesetta di Santa Margherita
- Canosa di Puglia: Palazzo Rossi
- Corato: ex sede del Liceo Classico “Alfredo Oriani”
Questo itinerario restituisce un’immagine policentrica del territorio, dove ogni luogo contribuisce a definire un racconto stratificato di storia, usi e trasformazioni.
Il ruolo degli studenti e della comunità
Un elemento distintivo delle Giornate FAI è la partecipazione attiva degli studenti come Apprendisti Ciceroni. Ad Andria, le visite a Palazzo Marchio saranno curate dagli studenti dell’I.I.S.S. “G. Colasanto”, che racconteranno il sito con un linguaggio diretto, mettendo in relazione conoscenza e sensibilità contemporanea.
Questo passaggio generazionale introduce uno sguardo diverso, meno istituzionale e più immediato, rendendo l’esperienza accessibile e viva.
Durante la presentazione ufficiale a Barletta presso Palazzo San Domenico, l’assessora alla Bellezza del Comune di Andria, Daniela Di Bari, ha sottolineato la relazione profonda tra luoghi e comunità, dove la conoscenza diventa forma di cura. L’apertura straordinaria degli spazi si trasforma in un gesto condiviso, capace di rimettere al centro il legame tra persone, memoria e territorio.
La coincidenza con la Giornata internazionale della Poesia aggiunge un ulteriore livello di lettura, suggerendo di abitare gli spazi come depositi di storie, relazioni e significati in continua evoluzione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to