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Diga di Saglioccia, verso il completamento i lavori per riattivare una risorsa idrica attesa da decenni

23/03/2026

Diga di Saglioccia, verso il completamento i lavori per riattivare una risorsa idrica attesa da decenni

Dopo quasi quarant’anni di inattività, la diga di Saglioccia si avvicina a una nuova fase della sua storia. Il sopralluogo del 23 marzo 2026 dell’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale della Puglia, Francesco Paolicelli, nel sito in agro di Altamura, ha segnato un passaggio politico e tecnico rilevante. I lavori di manutenzione straordinaria, oggi in fase conclusiva, puntano a incrementare la sicurezza dell’opera e a renderla finalmente funzionale, restituendole un ruolo centrale nella gestione delle risorse idriche a servizio dell’agricoltura.

L’intervento dispone di un finanziamento di 5 milioni di euro nell’ambito del PNRR, sulla linea dedicata agli investimenti nelle infrastrutture idriche primarie. Il soggetto attuatore è il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, chiamato a portare a compimento un’opera strategica per il territorio.

Un’infrastruttura pensata per sostenere l’agricoltura del territorio

La diga di Saglioccia è stata realizzata per accumulare circa 2 milioni di metri cubi d’acqua a uso irriguo, attraverso lo sbarramento del torrente Saglioccia. La sua piena operatività è attesa da anni per il potenziale impatto sul comparto agricolo locale.

Tra il 1988 e il 1990 erano stati realizzati due sub-comprensori irrigui, Distretto A e Distretto B, per una superficie irrigabile complessiva di circa 870 ettari. L’infrastruttura potrà servire circa 860 ettari di superfici agricole, offrendo una risorsa integrativa preziosa in un contesto di crescente pressione sul fronte idrico.

Il valore dell’intervento riguarda la possibilità di trasformare una struttura esistente in uno strumento concreto di supporto al sistema produttivo, mettendo a disposizione acqua per l’irrigazione e rafforzando la resilienza del comparto agricolo.

Lavori in chiusura e ultimi interventi tecnici

Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia ha confermato che i lavori saranno conclusi entro due mesi, salvo attività residuali. Restano da ultimare apparecchiature oleodinamiche, sfangamento dell’invaso, strumentazione di monitoraggio e taglio/ ripiantumazione della vegetazione.

La diga, realizzata in terra zonata con nucleo impermeabile, sarà dotata di un sistema avanzato di monitoraggio per controllare la tenuta idraulica e garantire standard elevati di affidabilità e sicurezza.

Acqua, microclima e paesaggio: l’intervento guarda oltre l’uso irriguo

Oltre alla funzione agricola, l’invaso contribuirà a migliorare il paesaggio e il microclima, favorendo lo sviluppo della biodiversità e della flora e fauna locali.

L’assessore Paolicelli ha definito la diga un’infrastruttura strategica attesa da decenni, il cui completamento risponde alla crisi idrica e rappresenta una priorità della Regione Puglia: potenziare il sistema infrastrutturale per sostenere l’agricoltura e lo sviluppo dei territori. L’obiettivo è rendere disponibile una risorsa idrica integrativa già dalla prossima stagione irrigua, rafforzando la capacità produttiva del comparto e offrendo maggiore resilienza alle imprese agricole.

La diga di Saglioccia rappresenta non solo il recupero di un’opera sospesa, ma anche un segnale chiaro della programmazione regionale: investire in infrastrutture che incidano concretamente sulla disponibilità d’acqua, sulla competitività agricola e sulla tenuta ambientale dei territori.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.