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Carburanti, il Governo valuta lo sconto sulle accise mentre i prezzi tornano a salire

12/03/2026

Carburanti, il Governo valuta lo sconto sulle accise mentre i prezzi tornano a salire

Il rialzo dei prezzi dei carburanti è tornato al centro del confronto tra Governo, istituzioni e associazioni di categoria. Le tensioni internazionali in Medio Oriente stanno infatti incidendo sulle quotazioni del petrolio, con effetti diretti sui prezzi alla pompa in Italia. Di fronte a questa dinamica, l’esecutivo sta valutando alcune misure per contenere l’impatto sui consumatori e sulle imprese, tra cui l’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili.

Il sistema consentirebbe di utilizzare una parte del maggior gettito IVA incassato dallo Stato quando il prezzo dei carburanti aumenta, destinandolo alla riduzione temporanea delle accise su benzina e gasolio. Una soluzione già prevista dalla normativa italiana ma finora utilizzata solo in misura limitata.

Secondo le prime simulazioni tecniche, tuttavia, l’effetto per gli automobilisti sarebbe contenuto: il taglio potrebbe tradursi in una riduzione di circa 4,7 centesimi al litro per la benzina e 7,5 centesimi per il diesel, nell’ipotesi di un prezzo del Brent attorno ai 105 dollari al barile.

Il possibile intervento nel decreto bollette

L’eventuale misura potrebbe trovare spazio in un decreto legge specifico oppure nella fase di conversione parlamentare del decreto bollette, attualmente all’esame della Camera. Il Governo sta valutando la disponibilità di risorse e l’impatto di eventuali interventi fiscali, tenendo conto dell’andamento dei mercati energetici e del quadro geopolitico internazionale.

Il tema resta particolarmente delicato perché i carburanti incidono direttamente su molte voci dell’economia, dai costi di trasporto alla logistica, fino ai prezzi finali dei beni di consumo. Anche variazioni apparentemente contenute possono quindi generare effetti a catena sull’intero sistema produttivo.

Nel frattempo, i prezzi alla pompa hanno continuato a registrare aumenti progressivi. Il gasolio ha raggiunto livelli che non si vedevano da oltre tre anni e mezzo, con punte di circa 2,2 euro al litro nelle stazioni autostradali in modalità servito, valori simili a quelli registrati nell’estate del 2022 durante la crisi energetica legata al conflitto in Ucraina.

Anche la benzina si mantiene su livelli elevati, con prezzi che in autostrada hanno raggiunto circa 2,1 euro al litro, un valore che non si registrava da quasi un anno.

Controlli sui prezzi e attenzione alle speculazioni

Di fronte a questa situazione il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha convocato la cabina di regia della Commissione di allerta rapida sui carburanti, organismo che monitora l’andamento dei prezzi lungo la filiera.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei ministeri dell’Economia e dell’Ambiente. Durante il confronto sono emerse alcune anomalie nei prezzi applicati in alcune stazioni di servizio, dove gli aumenti risultano superiori rispetto ai prezzi consigliati dalle compagnie petrolifere.

Per questo motivo sono stati avviati controlli mirati da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito di un piano operativo coordinato tra il Ministero delle Imprese e il Ministero dell’Economia.

Sul tema è intervenuto anche Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, che ha invitato a mantenere un atteggiamento equilibrato.

“Se il prodotto è disponibile e le riserve sono adeguate – ha spiegato Russo – eventuali aumenti incontrollati dei prezzi, soprattutto per il gasolio, non avrebbero alcuna giustificazione. La situazione va monitorata con attenzione, ma senza creare allarmismi”.

Secondo Confcommercio è fondamentale evitare che il contesto internazionale venga utilizzato come giustificazione per dinamiche speculative. Un aumento ingiustificato dei carburanti potrebbe avere effetti pesanti su settori come trasporti, logistica e distribuzione, che rappresentano infrastrutture essenziali per il funzionamento dell’economia nazionale.

Qualora le tensioni geopolitiche dovessero prolungarsi, l’associazione ritiene opportuno valutare misure di sostegno mirate per i comparti più esposti, sul modello degli interventi adottati durante la crisi energetica del 2022.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.