Andria proroga le misure di sicurezza: resta l’allerta meteo arancione per rischio idrogeologico
01/04/2026
Andria resta sotto osservazione per il perdurare dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile regionale, che ha portato il Comune a prolungare le misure di sicurezza già adottate nelle ore precedenti. Con l’ordinanza n. 104/2026, firmata in serata dalla sindaca, l’amministrazione ha scelto di mantenere alta la soglia di attenzione davanti a un quadro meteorologico che continua a presentare elementi di criticità, soprattutto sul fronte del rischio idrogeologico.
Il nuovo messaggio di allerta indica una validità a partire dalle 14 del 1° aprile 2026 per le successive 30 ore. Nel bollettino della Protezione Civile regionale, l’area che comprende Andria rientra tra quelle interessate da un livello di attenzione arancione, con previsione di precipitazioni diffuse, a tratti anche a carattere di rovescio o temporale, accompagnate da raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica. Dentro questo scenario, il Comune ha deciso di confermare un assetto prudenziale, evitando di sottovalutare le possibili conseguenze sul territorio urbano.
Chiusi cimitero, parchi e aree verdi comunali
Le misure disposte dal Comune riguardano in modo diretto alcuni luoghi particolarmente esposti ai rischi legati al maltempo. È stata infatti prorogata la chiusura al pubblico del cimitero comunale fino a nuova comunicazione, mentre resta in vigore anche la chiusura di tutti i parchi pubblici e delle aree verdi comunali, con il divieto assoluto di accesso, transito, sosta e permanenza al loro interno.
La scelta si inserisce in una logica di prevenzione molto precisa. Le aree alberate, gli spazi aperti e i luoghi nei quali vento forte e precipitazioni possono provocare cadute di rami, allagamenti improvvisi o situazioni di pericolo diffuso rappresentano infatti i punti più sensibili in presenza di un’allerta di questo livello. Per questo l’amministrazione comunale, insieme alla Protezione Civile, ha invitato i cittadini a ridurre al minimo gli spostamenti e a evitare la frequentazione di viali alberati e percorsi naturalistici.
Le raccomandazioni alla cittadinanza e il presidio del COC
Accanto ai provvedimenti di chiusura, il Comune ha ribadito una serie di indicazioni operative rivolte alla popolazione. L’invito è a uscire di casa soltanto per reali necessità, a guidare con particolare prudenza e a non sostare in prossimità di ponti, sottopassi, zone depresse o aree storicamente soggette ad allagamenti. Un richiamo netto riguarda anche la sicurezza nelle abitazioni e negli spazi privati: chi vive in aree dove in passato si sono verificati accumuli d’acqua è stato invitato a proteggere i locali a piano strada con paratie o sacchi di sabbia, mentre in presenza di infiltrazioni o allagamenti si raccomanda di disattivare l’interruttore generale dell’energia elettrica.
Particolare attenzione viene chiesta anche rispetto al vento, che può trasformare in pericolo oggetti apparentemente innocui lasciati su balconi, terrazzi e giardini. Vasi, tende, gazebo e arredi leggeri dovrebbero essere messi in sicurezza per evitare che le raffiche li spostino o li rendano un rischio per persone e veicoli.
Resta attivo 24 ore su 24 il Centro Operativo Comunale, che continua a coordinare monitoraggio, interventi e attività di prevenzione fino al termine dell’emergenza. Il COC rappresenta il presidio tecnico e organizzativo attraverso il quale vengono raccolte le segnalazioni, gestite le eventuali criticità e mantenuto il raccordo con i volontari e con gli altri soggetti impegnati sul territorio.
Numeri utili e attenzione costante ai canali ufficiali
Nel dispositivo di emergenza restano attivi anche i recapiti dedicati alla protezione civile, ai quali i cittadini possono rivolgersi in caso di necessità o situazioni di pericolo. Il messaggio dell’amministrazione è improntato a prudenza, collaborazione e senso di responsabilità collettiva, in una fase nella quale la gestione dell’allerta dipende anche dai comportamenti individuali.
La raccomandazione finale è quella di seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali ufficiali del Comune di Andria e della Protezione Civile, evitando interpretazioni superficiali o fonti non verificate. Quando il rischio riguarda la sicurezza pubblica, la tempestività delle informazioni e il rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità diventano parte essenziale della protezione del territorio e delle persone.
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