Andria pedala verso il cambiamento: successo per la caccia al tesoro tra gusto, cultura e mobilità sostenibile
31/03/2026
Ad Andria la mobilità sostenibile prova a uscire dalla dimensione dei convegni e delle intenzioni per entrare nella vita concreta della città, nei suoi spazi, nelle abitudini quotidiane e soprattutto nell’esperienza dei più giovani. È in questa direzione che si inserisce la “Caccia al tesoro eno-gastronomica e culturale” promossa nell’ambito del progetto “Pedala FRA’ – Sport, cibo e cultura”, iniziativa sostenuta dal bando “Bici in Comune” con il supporto del Dipartimento per lo Sport, di Sport e Salute S.p.A. e di ANCI. Nonostante un quadro meteorologico poco favorevole, l’evento ha registrato partecipazione e apprezzamento, confermando la capacità di formule semplici ma ben costruite di attivare il territorio e coinvolgere il mondo della scuola.
La manifestazione, promossa dagli assessorati alla Bellezza, alla Sicurezza e alla Qualità della Vita, ha visto protagonisti gli studenti di cinque classi degli istituti “Lotti Umberto I” e “Colasanto”, impegnati in un percorso a tappe pensato per intrecciare scoperta urbana, educazione alimentare e uso consapevole della bicicletta. La città è diventata il campo di gioco e, insieme, il contenuto stesso dell’esperienza: un luogo da attraversare, osservare e reinterpretare scegliendo forme di spostamento più leggere e più vicine a un’idea diversa di spazio pubblico.
Studenti in movimento tra i luoghi simbolo della città
La partenza dallo IAT di piazza Catuma ha dato il via a una mattinata costruita su otto tappe distribuite tra alcuni dei luoghi simbolo di Andria, con il coinvolgimento anche della pista ciclabile e con arrivo finale al Food Policy Hub nel chiostro San Francesco. Le squadre si sono misurate in una sfida pensata non solo per stimolare spirito di gruppo e partecipazione, ma anche per trasmettere contenuti legati alla conoscenza del territorio, alla qualità del cibo e alla necessità di ripensare gli spostamenti urbani.
L’impostazione dell’iniziativa ha mostrato un elemento interessante: la capacità di mettere insieme, in un solo format, sport, cultura e educazione civica. La bicicletta non è stata trattata come semplice strumento ricreativo, ma come simbolo di una trasformazione possibile, di una città meno dipendente dall’auto e più attenta al benessere, alla prossimità e alla vivibilità degli spazi condivisi. In questo senso, il gioco ha assunto un valore formativo concreto, perché ha permesso ai ragazzi di sperimentare in prima persona un modo diverso di stare nella città.
Mobilità dolce e qualità della vita al centro della strategia cittadina
Il significato pubblico dell’iniziativa emerge con chiarezza nelle dichiarazioni dell’amministrazione comunale. L’assessora alla Bellezza Daniela Di Bari ha sottolineato il valore simbolico della bicicletta regalata nel corso della giornata, leggendo in questo gesto un segnale preciso per una città che convive con un numero eccessivo di automobili. Il messaggio lanciato dall’evento è quello di una mobilità dolce fatta di gesti quotidiani, accessibili e ripetibili, capaci di incidere davvero sul modo in cui si vive il contesto urbano.
La sindaca Giovanna Bruno ha collegato il progetto a una visione più europea delle città, indicando nella costruzione di una nuova mentalità uno dei passaggi più importanti per il futuro di Andria. Anche gli assessori Colasuonno e Losappio hanno insistito sulla necessità di un lavoro costante di sensibilizzazione per contrastare l’uso indiscriminato dell’automobile e orientare progressivamente la cittadinanza verso comportamenti più sostenibili, coerenti con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall’Agenda 2030.
Cibo, benessere e identità territoriale in un’unica esperienza
Accanto alla dimensione della mobilità, la giornata ha valorizzato anche il legame tra educazione alimentare e patrimonio locale. Il commento della professoressa Tonia Porro del Lotti Umberto I ha messo in evidenza proprio questa connessione, ricordando il lavoro svolto dalla scuola sui temi della mobilità smart, dello sport e dell’alimentazione sana, con attenzione anche ai prodotti biologici della propria azienda agraria. L’iniziativa ha così dato forma a un percorso coerente, nel quale sostenibilità e benessere non sono stati raccontati in astratto, ma tradotti in attività, contenuti e relazioni.
A suggellare la mattinata è stato lo show cooking curato dallo chef Vincenzo Miracapillo, che ha utilizzato alcuni dei prodotti al centro delle tappe del gioco: bietola, ricotta, burrata, crema di legumi nobili e olio extravergine d’oliva. Il momento conclusivo ha rafforzato il senso dell’intero progetto, mostrando come la promozione di stili di vita più sani possa dialogare con il gusto, con la qualità delle materie prime e con la valorizzazione delle produzioni locali.
Dal 1° maggio parte Pin Bike, con voucher e turismo sostenibile
L’evento è stato anche l’occasione per la presentazione ufficiale del progetto Pin Bike, che prenderà il via dal 1° maggio 2026. Alla presenza del CEO Nico Capogna, è stato illustrato un sistema che punta a incentivare concretamente l’uso della bicicletta attraverso due modalità differenti. La prima è un gioco urbano dedicato ai residenti, che potranno monitorare i propri spostamenti in bici e accumulare fino a 65 euro al mese in voucher da spendere nei negozi cittadini. La seconda è un gioco cicloturistico aperto ai turisti, inserito nella rete nazionale “Pedala i Territori”, pensata per promuovere il turismo sostenibile.
Il progetto si presenta come uno strumento capace di tenere insieme ambiente, commercio di prossimità e attrattività territoriale. I voucher saranno generati e gestiti tramite l’app Pin Bike e potranno essere utilizzati negli esercizi aderenti, mentre gli esercenti avranno la possibilità di registrarsi gratuitamente e ricevere i rimborsi attraverso un portale dedicato. In questo quadro, la mobilità ciclabile diventa anche un volano economico e una leva per stimolare nuove pratiche urbane. Nei prossimi giorni, inoltre, il percorso di “Bici in Comune” si arricchirà con l’inaugurazione del murale alla ciclostazione di via Barletta, rinviata in precedenza a causa del maltempo, ulteriore tassello di una strategia che prova a legare rigenerazione urbana, partecipazione e qualità della vita.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.