Andria Pedala, la città torna in strada con Biking Together
09/04/2026
Domenica 12 aprile Andria rimette la bicicletta al centro della scena urbana con la dodicesima edizione di Andria Pedala, iniziativa che negli anni ha saputo trasformarsi da semplice appuntamento collettivo a momento riconoscibile della vita cittadina. L’evento, promosso dall’associazione I Bicipedi insieme al Comune di Andria – Assessorati alla Bellezza e alla Sicurezza – si presenta quest’anno con un significato ancora più marcato, perché lega la tradizionale pedalata pubblica al progetto europeo BikingTogether.eu, nato nell’ambito del programma Erasmus+. Il ritrovo è fissato alle ore 10.00 al Chiostro di San Francesco, da cui prenderà il via un percorso di circa 9 chilometri attraverso la città.
Una pedalata urbana che racconta un’idea di città
La manifestazione si aprirà con una breve presentazione del progetto BikingTogether.eu nella sala polifunzionale del Food Policy Hub, per poi proseguire con la pedalata collettiva verso gli istituti scolastici di Andria che hanno dato vita al progetto BiciBus Andria. Non si tratta, dunque, soltanto di un percorso in bici, ma di un’iniziativa che mette in relazione educazione, spazio pubblico, mobilità quotidiana e partecipazione civica. In programma anche un workshop formativo curato da Giovanni Prezioso, ideatore del BiciBus Andria e facilitatore all’uso della bicicletta, figura che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di pratiche di mobilità dolce capaci di coinvolgere famiglie, scuole e quartieri.
Il valore dell’appuntamento viene sottolineato con nettezza dalle parole dell’assessora alla Bellezza Daniela Di Bari, che lega l’uso della bicicletta a un modo diverso di vivere i luoghi urbani. L’idea è chiara: muoversi lentamente permette di osservare meglio la città, di ristabilire una relazione più diretta con le strade e con chi le attraversa, di restituire centralità alle persone e non soltanto ai flussi del traffico. In questa visione, la bellezza urbana non coincide con una definizione estetica astratta, ma con una pratica quotidiana fatta di cura, responsabilità condivisa e attenzione agli spazi comuni.
Da Andria all’Europa, il modello del BiciBus prende forma
L’edizione di quest’anno assume un rilievo particolare proprio perché dedicata a BikingTogether.eu, il progetto che sta portando l’esperienza maturata ad Andria su scala europea. Le buone pratiche nate attorno al BiciBus cittadino, sperimentate nelle strade e rafforzate nel rapporto con le scuole, stanno infatti diventando un modello osservato e adattato da altri partner internazionali. Accanto all’Italia, rappresentata da I Bicipedi, partecipano al progetto Germania con LearnLabor, Spagna con Innetica e Portogallo con Aventur. L’obiettivo è diffondere il manuale del BiciBus Andria e rendere replicabile un’esperienza che ha mostrato risultati concreti sul piano educativo e culturale.
Un passaggio importante di questo percorso si è già svolto nel settembre 2025, quando i partner europei sono stati ospitati proprio ad Andria, negli spazi del Food Policy Hub, per tre giornate di formazione coordinate da I Bicipedi con il supporto di Spazio Terre Aps. Quell’incontro ha rappresentato una tappa decisiva per consolidare il progetto e rilanciarlo oltre i confini locali. Oggi Andria si ritrova così in una posizione interessante: non soltanto città che sperimenta, ma realtà che esporta pratiche, linguaggi e strumenti legati alla mobilità sostenibile.
Una tradizione cittadina che guarda alle nuove generazioni
Anche l’assessore alla Sicurezza Pasquale Colasuonno colloca Andria Pedala dentro una dimensione ormai consolidata nella vita pubblica cittadina. La definisce una tradizione, e il termine appare appropriato: l’iniziativa è diventata un appuntamento atteso, capace di unire sensibilizzazione ambientale, benessere fisico e partecipazione collettiva. La bicicletta viene letta come strumento concreto di cambiamento, utile a ridurre l’impatto ambientale ma anche a costruire un diverso rapporto mentale con gli spostamenti, con i tempi della città e con la qualità dell’abitare urbano.
In questo scenario si inserisce anche il richiamo della sindaca Giovanna Bruno, che lega il cambiamento culturale agli investimenti compiuti negli ultimi anni sulla ciclabilità urbana. Il riferimento alle piste ciclabili assenti o deteriorate di sei anni fa non è secondario: serve a evidenziare che una trasformazione delle abitudini non si invoca soltanto, ma si rende possibile attraverso infrastrutture, continuità dei percorsi e accessibilità. È su questa base che l’amministrazione dichiara di voler continuare a lavorare, con una particolare attenzione ai più giovani, considerati i veri protagonisti di una transizione che passa tanto dalle opere quanto dall’educazione.
Andria Pedala, da questo punto di vista, conserva il tono festoso di una pedalata aperta a tutti, ma porta con sé un significato più ampio. È un invito rivolto alla cittadinanza, soprattutto ai ragazzi, a immaginare la città come uno spazio da vivere con maggiore consapevolezza, con tempi più umani e con una partecipazione più attiva. La bicicletta, qui, non è un simbolo astratto: diventa il mezzo con cui una comunità prova a misurare la propria maturità civile.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.