Andria, il Festival della Legalità torna dal 7 aprile al 4 maggio
07/04/2026
Ad Andria il Festival della Legalità si prepara a inaugurare la sua sesta edizione con un calendario fitto di appuntamenti distribuiti tra il 7 aprile e il 4 maggio. Il via è fissato per martedì 7 aprile al Seminario Vescovile, luogo scelto per aprire un percorso che, nell’arco di quasi un mese, coinvolgerà scuole, istituzioni, associazioni e cittadini attorno a un’idea ampia e concreta di legalità, legata alla giustizia, alla formazione civile, al lavoro e alla memoria. Non si tratta di una rassegna pensata per occupare simbolicamente alcune date, ma di un programma costruito per entrare nei luoghi della vita quotidiana, dove la cultura della responsabilità può diventare pratica condivisa e consapevolezza diffusa.
A dare il tono all’edizione 2026 sarà anzitutto la sezione #TestimoniDiLegalità, che apre il cartellone con il reading musicale “Ma io ho deciso. Storia di Lia”, dedicato a Lia Pipitone, vittima di mafia. All’incontro parteciperà Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone, presenza che conferisce al primo appuntamento un valore civile e umano di particolare intensità. La scelta di partire da una testimonianza così forte chiarisce fin dall’inizio la direzione del Festival: riportare la legalità alla sua dimensione più autentica, quella delle scelte personali, della responsabilità e del coraggio.
Un programma diffuso che parla alla città
Il Festival si svilupperà attraverso incontri, spettacoli, momenti di approfondimento e iniziative rivolte alle giovani generazioni. Mercoledì 8 aprile, all’Auditorium della scuola “R. Lotti”, il reading su Lia Pipitone sarà proposto anche agli studenti, confermando l’attenzione speciale riservata al mondo scolastico. Il giorno successivo, il 9 aprile, la scuola “P. Cafaro” ospiterà un appuntamento dedicato al rapporto tra parità e legalità, con una pièce teatrale curata dall’Istituto comprensivo Verdi-Cafaro e un allestimento realizzato dagli alunni sul tema della Costituzione, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.
Il 15 aprile si tornerà al Seminario Vescovile con “Cercando Giustina”, lavoro teatrale dedicato a Giustina Rocca, indicata come la prima giurista della storia. Anche in questo caso, il Festival punta su figure emblematiche, capaci di restituire ai temi del diritto e della giustizia una profondità culturale che va oltre la commemorazione e si traduce in racconto, riflessione e confronto pubblico.
Legalità, lavoro e contrasto al bullismo
Uno dei passaggi più interessanti del cartellone è previsto per giovedì 16 aprile, giornata in cui il Festival allargherà il proprio raggio d’azione intrecciando legalità, orientamento e inclusione. In piazza Catuma, dalle 9 alle 18.30, si terrà il Job Day “Il Lavoro viaggia con noi”, organizzato in collaborazione con UP ANCL BAT e “Punti Cardinali for Work”. L’iniziativa metterà in contatto cittadini, imprese, università, scuole superiori e Centro per l’impiego, offrendo un’occasione concreta di orientamento e di incontro tra domanda e offerta. È un segnale preciso: il lavoro viene riconosciuto come parte essenziale di una cultura della legalità che non si esaurisce nei princìpi, ma tocca le condizioni reali di cittadinanza, autonomia e partecipazione.
Nella stessa giornata, la scuola “G. Verdi” ospiterà una drammatizzazione sul tema della libertà e un’esibizione canora centrata sul bullismo. La scelta di accostare questi temi mostra una visione educativa coerente, capace di leggere la legalità anche nelle relazioni quotidiane, nella qualità dei comportamenti, nella costruzione di contesti scolastici rispettosi e responsabili.
Il valore di un impegno stabile, oltre i singoli eventi
Il Festival non nasce isolatamente. Accanto alla rassegna, l’amministrazione comunale ha infatti attivato un Tavolo permanente della Legalità, al quale partecipano scuole, parrocchie e reti associative del terzo settore. Questo elemento aggiunge solidità all’intero progetto, perché trasforma il Festival da semplice contenitore di appuntamenti in un dispositivo stabile di confronto e progettazione. La legalità, in questa impostazione, non viene affidata a un messaggio occasionale, ma a un lavoro di semina continua dentro il tessuto cittadino.
Il 21 aprile, all’ex Mercato di via Barletta, il programma si concentrerà sul rapporto tra cultura, occupabilità e inclusione sociale con la presentazione del progetto “Andria Città dei Mondi”, accompagnata da spettacoli e dal concerto della “ProgettOrchestra”. La chiusura è prevista il 4 maggio alla scuola “P. Cafaro” con “Voci di libertà”, concerto degli alunni dedicato ai valori della Costituzione. È un finale coerente con l’impostazione dell’intera manifestazione: affidare ai più giovani il compito di dare voce, anche artisticamente, ai princìpi che reggono la convivenza democratica.
Più che un calendario di eventi, il Festival della Legalità si presenta dunque come un investimento culturale sulla città. La partecipazione delle scuole, l’apertura a temi come il lavoro, la memoria delle vittime di mafia, il contrasto al bullismo e il richiamo costante alla Costituzione delineano un progetto che prova a tenere insieme educazione civica, vita pubblica e responsabilità collettiva. È lì che un’iniziativa del genere misura davvero il proprio valore: nella capacità di lasciare tracce, di attivare relazioni, di trasformare i luoghi della comunità in spazi di coscienza civile.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.