Andria, al via il Festival della Legalità: un mese di incontri tra memoria, giustizia e cittadinanza attiva
08/04/2026
Ha preso il via il 7 aprile, ad Andria la sesta edizione del “Festival della Legalità”, ospitata presso il Seminario Vescovile. Un calendario articolato di appuntamenti che accompagnerà la città fino al 4 maggio, coinvolgendo scuole, istituzioni e cittadini in un percorso dedicato ai temi della giustizia, del lavoro e della memoria storica.
L’iniziativa si conferma come uno spazio di confronto e partecipazione, costruito grazie alla collaborazione tra realtà associative, enti e soggetti istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare il valore della legalità come pratica quotidiana e condivisa.
Si apre con #TestimoniDiLegalità e la storia di Lia Pipitone
Ad inaugurare il programma è la sezione #TestimoniDiLegalità, che mette al centro storie e testimonianze capaci di raccontare il coraggio individuale e il valore della scelta. Il primo appuntamento, in programma alle ore 19.00, propone il reading musicale “Ma io ho deciso. Storia di Lia”, alla presenza di Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone.
La vicenda raccontata è quella di una giovane donna palermitana che rifiuta un destino imposto, scegliendo la libertà a costo della propria vita. Figlia del boss Nino Pipitone, Lia diventa simbolo di una resistenza intima e radicale, che rompe con il contesto familiare e mafioso. Il reading, curato da Daniele Aristarco e Anna De Giovanni, intreccia parole, immagini e musica per restituire una narrazione che supera la dimensione della cronaca e si colloca in quella della memoria civile.
Il racconto di Lia non viene proposto soltanto come testimonianza di violenza mafiosa, ma come esempio di coraggio personale e ricerca di felicità, capace di lasciare un’eredità culturale e umana che continua a interrogare il presente.
Replica per le scuole e coinvolgimento delle nuove generazioni
Il programma proseguirà già nella giornata successiva, 8 aprile alle ore 11.00, con una replica del reading musicale presso l’Auditorium della Scuola “R. Lotti”, pensata specificamente per il pubblico scolastico. Un passaggio che evidenzia la centralità del coinvolgimento delle nuove generazioni all’interno del festival.
Le scuole rappresentano infatti uno degli interlocutori principali dell’iniziativa, chiamate a partecipare attivamente a un percorso educativo che utilizza linguaggi diversi – dal teatro alla musica, fino alla narrazione – per affrontare temi complessi in modo accessibile e coinvolgente.
Un presidio culturale sulla legalità e la memoria
Nel suo complesso, il Festival della Legalità si configura come un presidio culturale diffuso, capace di intrecciare memoria storica, riflessione civile e partecipazione attiva. La scelta di costruire un programma esteso nel tempo e articolato in più appuntamenti risponde alla volontà di non limitare il tema della legalità a momenti simbolici, ma di renderlo oggetto di un confronto continuo e condiviso.
L’edizione 2026 si inserisce così in un percorso ormai consolidato per la città di Andria, che continua a investire su iniziative capaci di rafforzare il senso di comunità e la consapevolezza civica, facendo della cultura uno strumento concreto di crescita collettiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to