AI-OMICA, oltre 4,4 milioni dal MIMIT per innovare l’oncologia di precisione: UniBa protagonista del progetto
24/03/2026
L’innovazione in campo oncologico passa sempre più dalla capacità di mettere in relazione ricerca biomedica, intelligenza artificiale e strumenti tecnologici avanzati. È dentro questa prospettiva che si colloca AI-OMICA, il progetto di Ricerca e Sviluppo finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con oltre 4,4 milioni di euro, finalizzato alla costruzione di una piattaforma per rafforzare la diagnosi precoce e la personalizzazione delle terapie in oncologia. Un’iniziativa che assegna un ruolo di primo piano all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, destinataria di 1.705.016,40 euro per lo svolgimento delle attività scientifiche e tecnologiche.
Il progetto è stato selezionato nell’ambito del programma competitivo STEP dedicato alle tecnologie critiche ed emergenti e si svilupperà nell’arco di tre anni. L’ambizione è chiara: contribuire alla trasformazione dell’oncologia di precisione attraverso una piattaforma capace di integrare e analizzare grandi quantità di dati clinici, omici e radiomici, per rendere i trattamenti sempre più calibrati sul singolo paziente.
Intelligenza artificiale e tumoroidi per una medicina più precisa
Il cuore scientifico di AI-OMICA è la costruzione di una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che elabora informazioni provenienti da organoidi tumorali (tumoroidi), modelli sperimentali che riproducono alcune caratteristiche del tumore e offrono strumenti sofisticati per comprendere evoluzione della malattia e risposta alle terapie.
L’obiettivo è anticipare la diagnosi e rendere più efficace la personalizzazione dei trattamenti, con focus su tumori oro-maxillofacciali e mammari. Combinare dati clinici, omici e radiomici in un’unica architettura analitica consente di leggere il tumore come fenomeno complesso, osservando insieme biologia, imaging e risposta clinica.
Realtà aumentata e gemello digitale al servizio dei clinici
Il progetto prevede lo sviluppo di sistemi di realtà aumentata indossabile per supportare i clinici durante diagnosi e terapie, introducendo l’idea di un “gemello digitale” del paziente, una rappresentazione avanzata e dinamica utilizzabile come supporto operativo nelle decisioni mediche.
Questa integrazione tra AI e realtà aumentata rafforza la precisione degli interventi e migliora la qualità del processo decisionale, offrendo strumenti evoluti per visualizzare, interpretare e utilizzare le informazioni del paziente.
UniBa rafforza il proprio ruolo nella ricerca ad alto impatto
Per l’Università di Bari, il progetto rappresenta un tassello nella strategia di consolidamento nei settori di ricerca ad alto contenuto innovativo. A guidare le attività scientifiche sarà il professor Marco Tatullo, mentre le attività di intelligenza artificiale saranno affidate al professor Nicola Amoroso.
Il coinvolgimento congiunto della Scuola di Medicina e degli specialisti di AI riflette la linea del rettore Roberto Bellotti, volta a fare di UniBa un polo riconoscibile nella ricerca ad alto impatto e innovazione tecnologica, valorizzando il dialogo tra competenze biomediche, fisiche, informatiche e cliniche.
Il progetto vede come capofila il Polo Sanitario Marrelli Health S.r.l., mentre Officina IT si occupa dello sviluppo ICT e dei sistemi di realtà aumentata. Ne emerge un modello di collaborazione pubblico-privato, rafforzando la terza missione dell’Ateneo, cioè produrre conoscenza con ricadute sul sistema economico, sanitario e tecnologico.
AI-OMICA si presenta come un investimento rilevante non solo per il valore economico delle risorse, ma per la qualità della visione: portare la ricerca verso strumenti concreti per migliorare diagnosi, terapia e gestione dei pazienti, rendendo l’oncologia più tempestiva, personalizzata e vicina ai bisogni dei pazienti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to